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I Colori dell'Aria (2010)

Brano dalla lunga e travagliata genesi, I Colori dell'Aria vede la sua realizzazione definitiva nel 2010 per quartetto di saxofoni e percussioni.

È composto dalla successione di 9 pannelli senza soluzione di continuità; all'interno di essi alcuni elementi musicali primari vengono alternati, combinati, sovrapposti o mescolati in dosi differenti, in modo da generare esiti i cui ingredienti siano sempre riconoscibili ma mai percepibili allo stato puro, esattamente come avviene combinando i colori su una tavolozza: si hanno moltissime gradazioni di verde, ma chi può dire quale sia il verde?

La registrazione è stata effettuata il 20 novembre 2010 al Teatro San Carlino di Brescia. Silvia Guglielmelli al sax soprano, Giovanna Carrocetto al  sax contralto, Matteo Lucchini al sax tenore e Gianluca Rigamonti al sax baritono. Percussionista  Alessio Turconi.

Sonata Partenopea (2011)

Per una serie di circostanze ho recentemente dovuto lavorare su materiali attinenti alla florida tradizione della canzone napoletana. Una produzione ricchissima, che affonda le sue radici in epoca medievale per arrivare ai giorni nostri. Spulciando una discreta quantità di materiali mi sono trovato immerso in un mondo al quale è difficile rimanere indifferenti, pertanto ho affiancato alla mia commissione una produzione parallela, assolutamente e squisitamente goliardica e magari anche un tantino irriverente. In questo contesto nasce 'A Sunata pe' duje sunatori 'ncopp'a nu pianoforte (La Sonata per pianoforte a quattro mani) che, sotto le sembianze di una sonata in tre movimenti propone una pirotecnia di motivi partenopei più o meno famosi. La brillante esecuzione del 19 giugno 2011 è di Alessandra Gelfini ed Elena Strati.

La Storia delle Settime Invisibili (2015)

Le Settime Invisibili, protagoniste del brano in programma questa sera, sono dodici accordi che popolano una delle più usate (e abusate) progressioni armoniche degli ultimi tre secoli. Sono invisibili, o meglio sarebbe dire inudibili, perché non vengono mai eseguite, mentre le armonie che costituiscono l'ossatura armonica del pezzo sono popolate da tutti gli altri suoni fino a raggiungere il totale cromatico dei dodici suoni. Armonie, o *modi*, costantemente di otto note quindi, tra i quali non figurano mai le quattro frequenze che compongono le Settime Invisibili, quasi in una sorta di ritaglio, o di immagine negativa.

Il tutto avviene in una struttura incrociata, a chiasmo, che vede contrapposto il vibrafono (vero narratore della Storia) alle due marimbe: dapprima i suoi interventi sono timide ap- parizioni in un contesto soverchio, quasi ostile; a poco a poco le sue linee diventano però sempre più ricche e articolate, *narrative*, fino a connotarsi come solistiche nella sezione finale. 

Metalli 2 (2013)

Da qualche tempo accarezzavo l'idea di riscrivere il mio brano Metalli per un differente, più maneggevole organico; grazie alla richiesta di Pier Francesco Forlenza e Paolo Pasqualin Metalli 2 vede la luce e viene eseguito dagli stessi il 9 novembre 2013.

Il materiale è ovviamente molto vicino al brano originario, ma le modifiche non sono di poco conto, soprattutto per quanto concerne l'equilibrio formale, oltre naturalmente ad una naturale condensazione della scrittura, a causa del minor numero di risorse strumentali disponibili.